Una ragazza d'altri tempi.

Una ragazza d'altri tempi” è l'opera inedita più recente di Felicia Kingsley. 

Ci ho messo un po' di tempo a leggerla, perché volevo far passare il clamore mediatico attorno all'uscita e alle folle di lettrici entusiaste per ogni storia pubblicata dalla scrittrice.

Volevo distaccarmi dal periodo di promozione che ha visto il libro tra i primi nelle classifiche della narrativa italiana sui giornali per poter leggere con calma e senza alcuna influenza esterna la storia, cosa che amo fare abitualmente.

Cominciamo col dire che non ho mai letto un romanzo di narrativa contemporanea che sfocia nel regency con un passaggio nella macchina del tempo piuttosto inusuale, ma la trama funziona ed è anche molto accattivante, cattura, incuriosisce, intriga, sembra molto buona dal punto di vista creativo e stilistico, semplice, lineare, non geniale, ma neanche pessima.

Considerando il fatto che in giro ci sono molte trame che si somigliano, questa si può considerare una delle più interessanti da me lette nei primi sei mesi dell'anno.

In questo testo l'autrice si è sbizzarrita con la sua protagonista per renderla ancora più romantica di quel che è, cosa insolita per le sue eroine, in quanto la Kinsley è solita raccontare di donne molto moderne, molto in gamba, molto indipendenti e molto agguerrite, sveglie, con l'argento vivo addosso, per intenderci.

In questo caso, la storia esigeva una protagonista un po' sfortunata, sia in amore che in ambito lavorativo, che cerca il suo posto nel mondo, ma che si trova, suo malgrado, catapultata nell'epoca che ha sempre sognato di vivere, ovvero il periodo della Reggenza inglese, periodo che, tra l'altro, ha raccontato in un suo diario per farne una storia, anzi un romanzo in cui ha creato essa stessa protagonisti ed eventi.

Ciò che di geniale riporta questo romanzo è che la stessa protagonista si ritroverà ad affrontare i personaggi che ha creato in quanto scrittrice, e si infilerà in una situazione tutt'altro che ordinaria, perché viaggiare nel tempo, per quanto molto affascinante, deve essere anche un'esperienza che sugella un sogno e un esperimento oltre quella che è qualunque più fervida immaginazione.

In questo modo, la nostra Rebecca riesce a vivere l'esperienza più incredibile della sua vita, a interagire con persone, creature, personaggi che ha creato dal niente, ad avere una famiglia vera e propria, quella che magari ha sempre sognato, addirittura a trovarsi in una sorta di intrigo internazionale e ad innamorarsi di un uomo che la farà tentennare circa la possibilità, l'unica, di poter tornare nel suo tempo reale.

Ce la farà a superare tutte le intemperie che l'attendono e, soprattutto, a rinunciare all'amore della sua vita?

Vi lascio la curiosità di scoprirlo!

APPUNTO PERSONALE ALLA STORIA.

A essere sincera non mi ha convinto il finale, ma questa è una mia opinione personale. Avrei preferito un finale più convincente, meno fantasioso, più credibile, più reale, palpabile, magari anche più romantico e più coraggioso sia da parte della protagonista che della scrittrice, così come è sembrato reale l'amore tra Rebecca e Reedlan dall'inizio alla fine.


LA MIA VALUTAZIONE.


 


 

Commenti